Associazione Georges Brassens Marsico Nuovo

Arrivano a  Sète nel 1880 o 1881

I nonni di Georges :

Michele Dagrosa 1856-1916

Maria Augustalia (Augusta) Dolce 1862-1926

La zia Antonetta 1880

La bisnonna Mariantonia Matera

Le altre figlie, Elvira 1887, mamma di Georges, e Louise Fernande 1898, nascono a Sète.

Brassens e la famiglia italiana

« Grâce à vous je me prends à penser à ces inconnus auxquels je dois la vie, ce que, je l’avoue, je n’avais pas su faire tout seul. Je ne remontais pas par la pensée au-delà de mes grands-parents paternels. Des maternels, des Italiens, on ne sait rien»

Lettera di Georges a un genealogista [1966]

La lingua della nonna italiana

« Grand-mère, ouvre-moi. Vite !

On veut me frapper. »

Nonna, aprimi. Presto! Mi vogliono picchiare.

« Mon petit, allons au Château d’eau voir nager les poissons rouges. Tu leur lanceras du pain. »

Qualche parola « italiana » nelle canzoni

  • Dans leur auto roulent presto
  • La souris gris’ se fâche et subito presto
  • Chanter in petto
  • Chi lo sa?
  • Macaroni / pizza / Mussolini
  • Lassé d’être en but aux lazzi
  • Une espèce de mercanti
  • Quel fiasco!

Qualche frase di Georges Brassens

«Sono stato un militante verso l’età di 23-24 anni; è soprattutto la morale  anarchica che era più vicino a quello che credevo e a quello che pensavo: un gusto per la libertà, un rifiuto dell’esercito dell’autoritarismo, della legge, la necessità per l’uomo  di gestire le cose sue.» 1974

«Sono anarchico  al punto di attraversare sempre sulle strisce per non avere da discutere con i gendarmi.»

«Non mi piace la mia patria, mi  piace la Francia.» (Diario, passim)

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